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Opera Bongsu Park
“Bongsu Park – i fiori della memoria”

 

Ente organizzatore
Rete Museale Marche Nord
Museo MARV
Gallery Rosenfeld

Luogo di svolgimento:
MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin, Gradara (Virtual rendering: link)

Periodo di svolgimento:
6 giugno – 26 luglio 2026
Inaugurazione: sabato 6 giugno 2026

Comitato scientifico e curatoriale
Luca Baroni
Direttore Rete Museale Marche Nord
l.baroni@gradarainnova.com

Riccardo Freddo
Sales Director and Museum Liaison – Gallery Rosenfeld
riccardo@galleryrosenfeld.com

Junior Curators Gradara Contemporanea – ed. 2026
Elisabetta Lotti, Università degli Studi di Urbino
Lucrezia Manucci, Università Ca’ Foscari Venezia
Chiara Tonti, IUAV – Istituto Universitario di Architettura Venezia
Tommaso Vincenzi, Università degli Studi di Urbino

Olfatto, tatto, vista: al MARV | Museo d’Arte Rubini Vesin di Gradara dal 6 giugno al 5 luglio la mostra multisensoriale
dell’artista coreana che trasforma fiori e piante in immagini, profumi e tracce, da vedere, toccare e annusare.

La mostra “I fiori della memoria” dell’artista coreana Bongsu Park, che si terrà al MARV | Museo d’Arte Rubini Vesin di Gradara (PU) dal 6 giugno al 26 luglio, nasce dal profondo concetto coreano di janhyang, un termine che unisce la risonanza dell’eco alla persistenza di un profumo. Curata da Riccardo Freddo e Luca Baroni in collaborazione con la Rosenfeld Gallery, l’esposizione si sviluppa come un percorso lento e profondamente organico. L’artista parte dal gesto manuale del piantare e raccogliere, per poi pressare le piante sulle tele per mesi affinché rilascino naturalmente il loro pigmento, imprimendo l’immagine sulla superficie. Successivamente, le materie essiccate vengono custodite in ceramiche create dall’artista e distillate per estrarne l’essenza olfattiva. Questo meticoloso processo trasforma la materia in traccia e memoria, dando vita a opere multisensoriali che stimolano simultaneamente la vista, il tatto e l’olfatto, invitando il visitatore a percepire la memoria come un’esperienza viva e condivisa, anziché come un semplice oggetto da osservare.

La mostra

Il percorso espositivo si sviluppa negli spazi del MARV di Gradara con un focus iniziale sulle opere più recenti, in particolare la serie Janhyang (2025). In queste prime sale, pittura, materia vegetale e composizione olfattiva si fondono coinvolgendo direttamente il pubblico in rituali percettivi, creando un ambiente di trasformazione in cui la materia invita a un tempo lento e alla condivisione della memoria. L’ultima sala assume invece un carattere retrospettivo, ripercorrendo la continuità della ricerca dell’artista attraverso le documentazioni video di performance storiche come Mirror, Dream Wave e Internal Library – Memory, che spaziano dal sogno collettivo fino all’indagine intima e multisensoriale.

L’esposizione si lega profondamente anche alla storia del territorio marchigiano; il direttore del museo, Luca Baroni, sottolinea infatti come l’uso dei pigmenti naturali di Park richiami la storica tradizione locale della produzione del guado tra Medioevo e Rinascimento. L’evento rappresenta una tappa di richiamo internazionale per la sesta edizione della rassegna Gradara Contemporanea, che da quest’anno introduce due importanti novità: la parità di genere nella selezione degli artisti e l’apertura a giovani curatori under 25, con la collaborazione di quattro nuovi profili che affiancano i curatori e gli enti organizzatori del progetto.

 

Bosgsu Park “I fiori della memoria”
MARV Museo d’Arte Rubini Vesin
Via Umberto I, n° 9 Gradara (PU)
orari di apertura:
dal 13 giugno al 26 luglio 2026
venerdì, sabato e domenica dalle 19.00 alle 22.00
ingresso € 5,00
La mostra è parte della Rassegna GRADARA CONTEMPORANEA VI/2026